“After The Gold Rush” esce nell’agosto del 1970. Neil Young scelse personalmente l’immagine di copertina tra le foto scattate in una breve sessione fotografica all’aperto, mentre si recava ad un concerto dei CSN&Y a New York. Si tratta di una fotografia solarizzata che lo ritrae mentre passeggia per strada, tra la Sullivan Street e la West 3rd Street, e sullo sfondo la facciata in mattoni della Law School della New York University.

Lo scatto originario immortala non solo il cantante, ma anche il suo compagno d’avventure Graham Nash, e un’anziana donna…

neil-originale

Lo scatto si deve a Joel Bernstain, allora appena diciottenne.. al momento era al suo primo incarico, il primo di una lunga serie: egli stima infatti di aver fatto almeno 10.000 fotografie al grande Neil dal 1970. Un rapporto quello con Young quindi che si estende ben al di là di quella fra fotografo e soggetto: Joel è diventato nel tempo l’archivista di Neil Young, e, data la quantità di materiale maturato negli anni di collaborazione, fu una figura determinante per la ricerca e la produzione del celebre box set Neil Young Archives.

Per la copertina di “After The Gold Rush”  Neil e Joel si sono voluti concentrare su quel rapporto opposto e allo stesso tempo complementare che si è generato nell’immagine, tra la figura di Neil in primo piano e quella dell’anziana donna in secondo. I corpi dei due si muovono in direzioni opposte partendo dalla stessa “colonna vertebrale”, quasi come se la donna fosse un riflesso nel tempo di Neil, così giovane eppure così maturo.. come se volesse rappresentare quello che il disco effettivamente è all’ascolto: un perfetto compromesso fra il rock elettrico del Neil esordiente, e le note country che lo caratterizzeranno nel futuro. Ed è proprio questa straordinaria casualità che determina la “scomparsa” nell’immagine di Graham Nash, catturato nello scatto originale.

Inoltre, la scelta di aggiungere l’effetto solarizzato all’immagine, come spiega il fotografo, è dovuta dalla messa a fuoco della vecchietta in secondo piano, che di conseguenza ha reso Neil in primo piano più tagliente di quanto avrebbe in realtà voluto: la solarizzazione dell’immagine è così stato il tentativo di rimediare a questo problema di messa a fuoco.

L’insieme di questi elementi, fanno del 3° album di Neil Young una delle copertine più belle e più raccontate della storia del rock.

“After the Gold Rush” raggiunse l’ottava posizione della classifica statunitense della rivista Billboard Top Pop Albums. La critica non fu inizialmente benevola con il disco, ma nel corso degli anni è stato riconosciuto un capolavoro e appare regolarmente nelle classifiche dei migliori album di tutti i tempi: la rivista Rolling Stone lo infatti ha inserito al 71º posto della sua lista dei 500 migliori album della storia.


Scritto da:

Stefania Lopriore

Load More Related Articles
  • Brand New: Six Impossible Things

    I Six Impossible Things sono Nicole e Lorenzo e suonano insieme dal 2014. Il duo in brevis…
  • Brand New: BNQT

    I BNQT (ovvero “Banquet”) sono un supergruppo “indie”. La band nasce da un’idea di Eric Pu…
  • Brand New: Adam Kills Eve

    Gli Adam Kills Eve sono una band di Firenze che dal 2006 mescola sonorità screamo/rock e p…
Load More By rayradio
Load More In Copertine

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *